Lo strabismo
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Un grazie alla piccola Sara per questo bel disegno

Strabismo reale o apparente?

In alcuni casi vediamo uno strabsimo dove ... non c'è! Qui sotto alcuni esempi, come la normale convergenza per vicino e le forme di pseudostrabismo legate alla conformazione delle palpebre o ad una particolare forma del viso.
L'esame ortottico chiarisce facilmente ogni dubbio.
La convergenza per vicino è normale: questa bambina che guarda la punta del suo dito non è strabica!
Alcuni bimbi hanno una plica cutanea che nasconde l'angolo interno dell'occhio, detta epicanto. L'effetto è quello di uno strabismo convergente ("strabismo di Venere") mentre gli occhi sono perfettamente dritti.
L'epicanto è tipico nelle razze orientali. Anche questa bimba non è strabica.
In questa giovane la forma delle palpebre simula uno strabismo divergente: tuttavia gli occhi sono perfettamene allineati.
L'argomento "strabismo" è molto complesso. Infatti, dietro al sintomo immediatamente evidente (cioè "gli occhi storti"!) esistono numerosissime forme cliniche, simili sono in apparenza, che hanno cause diverse e richiedono un trattamento completamente differente tra loro.

Negli strabismi infantili, il sistema visivo non è ancora completamente formato. Come una piantina ancora verde, che si deforma per adattarsi agli ostacoli che trova durante l'accrescimento, così il cervello del bambino produce fenomeni di adattamento alla situazione anomala che, se consolidati, rappresentano poi i principali ostacoli alla guarigione.

Negli strabismi dell'adulto, invece, la deviazione dell'occhio o degli occhi si instaura su un sistema visivo completamente sviluppato. Non sono più possibili riadattamenti, così i sintomi sono profondamente diversi come anche il quadro clinico e gli obiettivi del trattamento.

Fatte queste premesse, è illusorio pensare (come molti credono) che sia sufficiente un intervento chirurgico per riportare in asse i due occhi e chiudere il problema. La gestione del problema strabismo parte da un rigoroso inquadramento diagnostico, affidato alla collaborazione tra l'oculista e l'ortottista.

L'importanza dell'inquadramento diagnostico è data dal fatto che quest'ultimo è la base per laterapia,che sarà personalizzata in base al caso specifico. La terapia non chirurgica si basa su di un'appropriata correzione dei vizi di refrazione (gli occhiali !!), sugli esercizi ortottici, sul bendaggio che vengono prescritti, dosati e continuamente riadattati in base al quadro clinico ed alla sua evoluzione.

La terapia chirurgica ha indicazioni e tempi di esecuzione estremamente precisi: come descritto nella pagina dedicata, non tutti i pazienti strabici devono essere operati, anzi in alcuni casi l'intervento è assolutamente controindicato.

Gli assi visivi sono paralleli quando si guarda un oggetto lontano...
... mentre convergono quando si guarda un oggetto vicino.
Nello strabismo uno dei due occhi (in questo caso il destro) è deviato e guarda "altrove".

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Pagina aggiornata il: 19 Settembre 2008

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