La preparazione del campo è quella di un intervento oftalmico maggiore. L'anestesia con semplici gocce evita qualunque dolore.






Questi farmaci agiscono mediante l'inibizione del VEGF, ovvero del principale mediatore che chimico che induce la crescita di neovasi nei tessuti dell'occhio. Una completa nota informativa sui farmaci anti-VEGF è disponibile e scaricabile nell'area download, cioè nell'area dei documenti stampabili (file 05).
Le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF possono essere ripetute in caso di scarso risultato ovvero di recidiva della patologia. L'intervallo tra le iniezioni ed il numero delle stesse varia da caso a caso e da farmaco a farmaco e può essere compreso tra uno e diversi mesi.
Numerosi altri farmaci, con indicazioni analoghe o diverse, sono allo studio e saranno disponibili nel prossimo futuro: tra questi il triamcinolone, un cortisonico a lento rilascio rivelatosi molto utile nel trattamento di forme resistenti di edema maculare da solo o in associazione con gli anti-VEGF.
Giova qui ricordare che il triamcinolone per uso intravitreale (nome commerciale: IVT) è attualmente approvato dal Ministero della Sanità solo per uso intra-operatorio: il suo utilizzo al di fuori di tale ambito è, quindi, da considerarsi sperimentale.
In pratica
L'unico rischio reale dei trattamenti intravitreali è l'endoftalmite settica, cioè un processo infettivo che nasce e si sviluppa nell'occhio a causa di una contaminazione batterica. L'endoftalmite può essere molto pericolosa, a causa della natura del vitreo (che costituisce un ottimo supporto e nutrimento per molte specie batteriche) e della difficoltà di penetrazione endovitreale di molti farmaci antibiotici.
Per ridurre al minimo il rischio di tale eventualità si procede come segue:
In sostanza, il paziente viene accompagnato in camera operatoria e sdraiato sul lettino chirurgico. Viene preparato il campo sterile mediante applicazione di telino, disinfezione cutanea e congiuntivale, applicazione di un delicato blefarostato (un divaricatore palpebrale). Il momento dell'iniezione (è un attimo!) non viene di solito avvertito.
E' previsto monitoraggio cardio-respiratorio durante la procedura, che avviene alla presenza di un anestesista.
Profilassi antibiotica
La antibiotico-profilassi comprende:
Entrambi vengono assunti dal giorno precedente l'iniezione.
Il protocollo in uso presso la nostra Unità Operativa può essere scaricato e stampato dall'area download (file 07).
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Pagina aggiornata il: 28 novembre 2008
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